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AREE TEMATICHE

Titolo Procedimento
313 - PUBBLICI ESERCIZI - S.C.I.A. PER ATTIVITA' TEMPORANEA DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE
Oggetto
Per somministrazione temporanea si intende l'attività di somministrazione di alimenti e bevande svolta in occasione di fiere, feste o altre riunioni straordinarie di persone nei locali o luoghi in cui tali riunioni si svolgono e per la durata delle stesse. Rientra in tale tipologia la somministrazione effettuata nelle sagre e feste popolari di vario genere anche se organizzate da enti ed associazioni senza fini di lucro per il finanziamento e la promozione dell'attività sociale.
Direzione
DIREZIONE RISORSE UMANE E TUTELA DEL CITTADINO
Servizio
COMMERCIO
Responsabile del procedimento
CALIGARA RENZO
Descrizione
La segnalazione certificata di inizio attività è finalizzata all'esercizio della somministrazione di alimenti e bevande in occasione di fiere, feste, mercati o altre riunioni straordinarie di persone
Requisiti
REQUISITI MORALI

Non possono esercitare l'attività commerciale di vendita e di somministrazione:
a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;
b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale e' prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;
c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione;
d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale;
e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali;
f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza.
2. Non possono esercitare l'attività di somministrazione di alimenti e bevande coloro che si trovano nelle condizioni di cui al comma 1, o hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell'alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d'azzardo, le scommesse clandestine, nonché per reati relativi ad infrazioni alle norme sui giochi.
3. Il divieto di esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) ed f), e ai sensi del comma 2, permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione.
4. Il divieto di esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione.
5. In caso di società associazioni od organismi collettivi i requisiti morali di cui ai commi 1 e 2 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252. In caso di impresa individuale i requisiti di cui ai commi 1 e 2 devono essere posseduti dal titolare e dall'eventuale altra persona preposta all'attività commerciale

REQUISITI PROFESSIONALI
Non sono richiesti
Il titolo ha validità temporale tassativamente circoscritta al periodo di svolgimento della manifestazione cui fa riferimento ed è valida con esclusivo riferimento ai locali o luoghi per cui è stata rilasciata
Normative
Legge regionale 29/12/2006 Disciplina dell'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande, art. 10
Decreto Legislativo 26 marzo 2010, n.59 "Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno" Art. 71
Documentazione
La segnalazione certificata di inizio attività può essere presentata a mano allo Sportello Polifunzionale, oppure via p.e.c. indirizzata all'Ente. In caso di trasmissione via p.e.c. è sufficiente conservare la stampa del modulo compilato e sottoscritto e la ricevuta emessa dal sistema a comprova dell'invio
Elenco documenti necessari
Elenco documenti scaricabili
Contribuzione
Diritti sanitari di euro 36,00
Modalità avvio
Presentazione diretta o mediante posta della Scia di somministrazione temporanea compilata in ogni sua parte
Dove rivolgersi
L'esercizio dell'attività è subordinato alla presentazione al Servizio Commercio di una segnalazione certificata di inizio attività unica, comprensiva della parte commerciale e della notifica sanitaria. La s.c.i.a. unica può essere presentata tramite lo Sportello Polifunzionale dell'Ente, oppure via p.e.c. utilizzando la modulistica predisposta dalla Regione Piemonte e messa a disposizione con la presente scheda illustrativa.

L'Ufficio Commercio ha il seguente recapito: Palazzo Municipale, C.so Francia 98, 10098 Rivoli, tel. 01195 13300; p.e. commercio@comune.rivoli.to.it; pec: comune.rivoli.to@legalmail.it fax 011 9511886
Strumenti di tutela amministrativi e giuridizionali
TAR Piemonte entro 60 gg dalla notifica del provvedimento o in alternativa il Presidente della Repubblica entro 120 gg. dalla stessa data

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