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AREE TEMATICHE

Titolo Procedimento
COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE - DOMANDA RILASCIO AUTORIZZAZIONE IN FORMA ITINERANTE
Oggetto
Riguarda l'attività di commercio su aree pubbliche esercitata senza concessione di posteggio in ambito mercatale
Direzione
DIREZIONE RISORSE UMANE E TUTELA DEL CITTADINO
Servizio
COMMERCIO
Responsabile del procedimento
CALIGARA RENZO
Descrizione
La domanda é finalizzata al rilascio di un'autorizzazione per il commercio su aree pubbliche in forma itinerante.

L'autorizzazione é rilasciata dal Comune nel quale il richiedente intende avviare l'attività.

Consente all' operatore:

a) l'esercizio del commercio in forma itinerante in riferimento all'ambito territoriale previsto dal d.lgs. 114/98, nazionale secondo le risultanze della circolare del Ministero del Commercio n. 3506/c del 16 gennaio 2001;

b) l'esercizio dell' attività nell'ambito delle fiere, così come individuate dalla D.C.R. 626 - 3799 all' art. 3 c.3 lett. b) e c), su tutto il territorio nazionale ai sensi dell'art. 28 c.6 del d.lgs.114/98 ;

c) l'esercizio del commercio nell'ambito delle manifestazioni mercatali ed extramercatali così come individuate nella predetta D.C.R. 626 - 3799 agli artt.3 e 4, limitatamente ai posteggi non assegnati o provvisoriamente non occupati, in riferimento all'ambito territoriale di validità dell'autorizzazione stessa, nazionale secondo la sopra richiamata circolare del Ministero del Commercio;

d) la vendita a domicilio secondo quanto previsto dall' art. 28 c. 4 del d.lgs.114/98;

e) l'esercizio dell' attività nelle aree di sosta prolungata, qualora previste dai Comuni ai sensi del l' art. 4 della D.C.R. 626-3799 del 1-3-2000, fino al massimo di cinque ore consentite dalla D.C.R. stessa;

f) l'esercizio dell'attività in tutte le aree dove la tipologia di vendita non è espressamente vietata, secondo quanto previsto dalla D.C.R. 626-3799 del 1-3-2000, all'art.10 c. 4 e 5.
Requisiti
REQUISITI MORALI
Sono quelliprevisti dall'art. 71 del d.lgs.26/3/2010 nr. 59, i requisiti morali devono essere attestati dal titolare dell'attività (nel caso di ditta individuale) e dai legali rappresentanti e dall'eventuale preposto (nel caso di società).
Non possono esercitare l'attività commerciale di vendita e di somministrazione:
a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;
b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale e' prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;
c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione;
d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale;
e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali;
f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza
Non possono esercitare l'attività di somministrazione di alimenti e bevande coloro che si trovano nelle condizioni di cui al comma 1, o hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell'alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d'azzardo, le scommesse clandestine, nonché per reati relativi ad infrazioni alle norme sui giochi.
3. Il divieto di esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) ed f), e ai sensi del comma 2, permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione.
4. Il divieto di esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione.
5. In caso di società associazioni od organismi collettivi i requisiti morali di cui ai commi 1 e 2 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252. In caso di impresa individuale i requisiti di cui ai commi 1 e 2 devono essere posseduti dal titolare e dall'eventuale altra persona preposta all'attività commerciale



REQUISITI PROFESSIONALI: sono richiesti per la vendita nel settore alimentare; i requisiti devono essere posseduti dal titolare dell'attività, oppure da un preposto.

. L'esercizio, in qualsiasi forma e limitatamente all'alimentazione umana, di un'attività di commercio al dettaglio relativa al settore merceologico alimentare o di un'attività di somministrazione di alimenti e bevande è consentito a chi è in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali:
a) avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano;
b) avere, per almeno due anni, anche non continuativi nel quinquennio precedente, esercitato in proprio attività d'impresa nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande o avere prestato la propria opera, presso tali imprese, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all'amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o in altre posizioni equivalenti o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell'imprenditore, in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all'Istituto nazionale per la previdenza sociale;
c) essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purchè nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti;
d) essere stato iscritto al registro esercenti il commercio (REC) per le attività di vendita nel settore alimentare o di somministrazione di alimenti e bevande, salvo cancellazione dal medesimo registro, volontaria o per perdita dei requisiti soggettivi, ovvero essere stato idoneo all'iscrizione avendo a suo tempo superato il relativo esame.
2. Ai soggetti che vantano qualifiche conseguite in altre regioni, si riconosce il possesso del requisito alimentare e/o somministrazione, nel caso in cui le qualifiche medesime consentano nella regione di provenienza, l'esercizio dell'attività omologa.
3. Ai cittadini stranieri comunitari e extracomunitari che intendono esercitare l'attività di vendita di prodotti alimentari o quella di somministrazione di alimenti e bevande in uno Stato diverso da quello in cui è stata conseguita la relativa qualifica si applicano le disposizioni relative al riconoscimento delle qualifiche professionali conseguite all'estero, ai sensi del Decreto legislativo del 9 novembre 2007, n. 206.
Normative
D.Lgs. N.114 Del 31/3/1998,L.R. N.28 Del 17/05/1999,Regolamento Comunale
Documentazione
Modello ComAP 3 in duplice originale; fotocopia documento d'identità di tutti i firmatari del modello e delle autocertificazioni; fotocopia permesso di soggiorno in corso di validità.
Elenco documenti necessari
Copia permesso di soggiorno in corso di validità.
Fotocopia documento valido d'identità di tutti i firmatari del modello
Modello COMAP 3
Elenco documenti scaricabili
Contribuzione
Nessuna
Modalità avvio
Presentazione diretta o mediante raccomandata con ricevuta di ritorno del Modello ComAP 3 correttamente compilato.
Scadenza
Nessuna
Dove rivolgersi
All'Ufficio Commercio, Palazzo Municipale, C.so Francia 98, 10098 Rivoli, tel. 01195 13300; p.e. commercio@comune.rivoli.to.it; fax 011 9511886
Il termine per la conclusione del procedimento è fissato in 90 giorni
Ufficio competente dell'adozione finale
Dirigente della Direzione Risorse Umane e Tutela del Cittadino
Soggetto in caso di inerzia
Segretario Generale, Dott.ssa Elisabetta Scatigna, tel. 011 9513100, corso Francia, 98, comune.rivoli.to@legalmail.it
Strumenti di tutela amministrativi e giuridizionali
TAR Piemonte entro 60 gg dalla notifica del provvedimento o in alternativa il Presidente della Repubblica entro 120 gg. dalla stessa data

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