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AREE TEMATICHE

Titolo Procedimento
COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE - COMUNICAZIONE DI AGGIUNTA DI SETTORE NELLA VENDITA AL DETTAGLIO SU AREA PUBBLICA
Oggetto
Il Commerciante su area pubblica già in possesso di autorizzazione rilasciata dal Comune può aggiungere un settore merceologico alla propria attività, a condizione che ne possieda i requisiti, con la presentazione di una semplice segnalazione certificata di inizio attività. L'effettivo esercizio della vendita nel nuovo settore è ulteriormente condizionata alla congruità della concessione di area pubblica (posteggio di mercato) di cui è intestatario l'operatore con il settore merceologico aggiunto all'autorizzazione.
Direzione
DIREZIONE RISORSE UMANE E TUTELA DEL CITTADINO
Servizio
COMMERCIO
Responsabile del procedimento
CALIGARA RENZO
Requisiti
REQUISITI MORALI
Sono quelliprevisti dall'art. 71 del d.lgs.26/3/2010 nr. 59, i requisiti morali devono essere attestati dal titolare dell'attività (nel caso di ditta individuale) e dai legali rappresentanti e dall'eventuale preposto (nel caso di società).
Non possono esercitare l'attività commerciale di vendita e di somministrazione:
a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;
b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale e' prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;
c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione;
d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale;
e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali;
f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza
Non possono esercitare l'attività di somministrazione di alimenti e bevande coloro che si trovano nelle condizioni di cui al comma 1, o hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell'alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d'azzardo, le scommesse clandestine, nonché per reati relativi ad infrazioni alle norme sui giochi.
3. Il divieto di esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) ed f), e ai sensi del comma 2, permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione.
4. Il divieto di esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione.
5. In caso di società associazioni od organismi collettivi i requisiti morali di cui ai commi 1 e 2 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252. In caso di impresa individuale i requisiti di cui ai commi 1 e 2 devono essere posseduti dal titolare e dall'eventuale altra persona preposta all'attività commerciale



REQUISITI PROFESSIONALI: i requisiti devono essere posseduti dal titolare dell'attività, oppure da un preposto.

. L'esercizio, in qualsiasi forma e limitatamente all'alimentazione umana, di un'attività di commercio al dettaglio relativa al settore merceologico alimentare o di un'attività di somministrazione di alimenti e bevande è consentito a chi è in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali:
a) avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano;
b) avere, per almeno due anni, anche non continuativi nel quinquennio precedente, esercitato in proprio attività d'impresa nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande o avere prestato la propria opera, presso tali imprese, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all'amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o in altre posizioni equivalenti o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell'imprenditore, in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all'Istituto nazionale per la previdenza sociale;
c) essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purchè nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti;
d) essere stato iscritto al registro esercenti il commercio (REC) per le attività di vendita nel settore alimentare o di somministrazione di alimenti e bevande, salvo cancellazione dal medesimo registro, volontaria o per perdita dei requisiti soggettivi, ovvero essere stato idoneo all'iscrizione avendo a suo tempo superato il relativo esame.
2. Ai soggetti che vantano qualifiche conseguite in altre regioni, si riconosce il possesso del requisito alimentare e/o somministrazione, nel caso in cui le qualifiche medesime consentano nella regione di provenienza, l'esercizio dell'attività omologa.
3. Ai cittadini stranieri comunitari e extracomunitari che intendono esercitare l'attività di vendita di prodotti alimentari o quella di somministrazione di alimenti e bevande in uno Stato diverso da quello in cui è stata conseguita la relativa qualifica si applicano le disposizioni relative al riconoscimento delle qualifiche professionali conseguite all'estero, ai sensi del Decreto legislativo del 9 novembre 2007, n. 206.
Normative
D.lgs. 31.3.1998 nr. 114;
Legge regionale 28.11. 1999 nr. 28 e seguenti modifiche e integrazioni;
Deliberazione Giunta Regionale nr. 32 2643 del 2001
Documentazione
Modello COMAP 7 in duplice originale con fotocopia documento d'identità di tutti i firmatari del modello.
Elenco documenti necessari
Copia permesso di soggiorno in corso di validità.
Fotocopia documento valido d'identità di tutti i firmatari del modello
Modello COMAP 7
Richiesta allacciamento utenze elettriche di mercato.
Elenco documenti scaricabili
Contribuzione
Nessuna
Soggetto a cui è attribuito, in caso di inerzia, il potere sostitutivo
L'attività può essere iniziata immediatamente al momento della presentazione del modello - in caso di attività che richieda l'utilizzo di energia elettrica sui mercati cittadini occorre invece produrre in contemporanea la domanda di allacciamento ed attendere la verifica della possibilità dello stesso da parte del Comune.
Modalità avvio
Presentazione diretta o mediante posta del Modello COMAP 7 correttamente compilato.
Scadenza
Nessuna
Dove rivolgersi
La domanda deve essere indirizzata all'Ufficio Commercio, Palazzo Municipale, C.so Francia 98, 10098 Rivoli, tel. 01195 13300; p.e. commercio@comune.rivoli.to.it; fax 011 9511886
Ufficio competente dell'adozione finale
Dirigente della Direzione Risorse Umane e Servizi ai Cittadini e alle Imprese
Soggetto in caso di inerzia
Segretario Generale, tel. 011 9511300, mail: elisabetta.scatigna@comune.rivoli.to.it

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