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AREE TEMATICHE

Titolo Procedimento
RICONOSCIMENTO JURE SANGUINIS DELLA CITTADINANZA ITALIANA AI CITTADINI STRANIERI
Oggetto
Il cittadino straniero discendente di emigrato italiano, può rivendicare il possesso della cittadinanza italiana, infatti i discendenti degli emigranti italiani, che non si sono naturalizzati stranieri e i cui figli hanno avuto attribuita la cittadinanza alla loro nascita jure soli nei Paesi di antica emigrazione e se non è intervenuta nessuna interruzione nella trasmissione della cittadinanza, risultano in possesso di doppia cittadinanza: attribuita per nascita sul suolo straniero e italiana per discendenza (paterna fino al giorno 01/01/1948 e successivamente anche materna), possono chiedere il riconoscimento del possesso della cittadinanza italiana jure sanguinis dalla nascita.
Oggetto - Allegati
SC_076519.pdf (file .pdf - dimensione 113,9 KB)
Direzione
DIREZIONE SERVIZI ALLA PERSONA
Servizio
STATO CIVILE-SERVIZI DEMOGRAFICI
Responsabile del procedimento
TORELLI ERIKA
Indirizzo mail e recapito telefonico responsabile del procedimento
erika.torelli@comune.rivoli.to.it
tel 0119513280
Descrizione
Il cittadino presenta la domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana con allegata la prescritta documentazione, indirizzata al Sindaco, corredata di marca da bollo e sottoscritta davanti al funzionario addetto a ricevere la documentazione presso l'Ufficio di Stato Civile. Per la complessità del procedimento è consigliato assumere preventivamente tutte le informazioni necessarie allo svolgimento della pratica direttamente presso l'Ufficio di Stato Civile.
Ufficio
STATO CIVILE CIMITERO
Requisiti
Occorre essere
essere residenti legalmente in Italia
essere residenti nel Comune di Rivoli

Lo straniero di origine italiana, residente all'estero, deve rivolgersi all'Autorità consolare italiana competente per luogo di residenza all'estero.
Normative
Circolare Ministero dell'Interno n. K.28 dell'8 aprile 1991
Documentazione
Documentazione da presentare:
- estratto per riassunto dell'atto di nascita dell'avo italiano emigrato all'estero, rilasciato dal comune italiano ove egli nacque (comprensivo di tutte le annotazioni ed ovviamente essenziali le eventuali annotazioni in ordine di perdita e/o riacquisto della cittadinanza italiana);
- atti di nascita, in copia integrale, muniti di traduzione ufficiale italiana di tutti i suoi discendenti in linea retta, compreso quello della persona rivendicante il possesso della cittadinanza italiana;
- atto di matrimonio, in copia integrale, dell'avo italiano emigrato all'estero, munito di traduzione ufficiale italiana se contratto all'estero;
- atti di matrimonio, in copia integrale, dei suoi discendenti, in linea retta, compreso quello dei genitori della persona rivendicante il possesso della cittadinanza italiana;
- atti di morte, in copia integrale, dell'avo italiano emigrato all'estero e dei discendenti;
- certificato rilasciato dalle competenti Autorità dello Stato estero d'emigrazione, munito di traduzione ufficiale in lingua italiana attestante che l'avo italiano (indicando anche data e luogo di nascita), a suo tempo emigrato dall'Italia, non acquistò la cittadinanza dello stato estero d'emigrazione anteriormente alla nascita dell'ascendente dell'interessato. Qualora l'ascendente italiano, nato in Italia ed emigrato all'estero, abbia utilizzato il proprio nome e cognome in forme diverse, ovvero le generalità dello stesso siano indicate in modo diverso negli atti relativi ai discendenti, è necessario che esse vengano tutte riportate nel predetto certificato.
certificato di residenza.
- istanza redatta su carta resa legale.
I certificati forniti a corredo della medesima, ove rilasciati in Italia da Autorità italiane, dovranno essere prodotti in conformità con le disposizioni vigenti in materia di bollo. I certificati rilasciati da Autorità straniere dovranno essere redatti su carta semplice ed opportunamente legalizzati dalla competente Autorità Italiana presente sul territorio estero (Ambasciata o Consolato Generale di Prima Categoria) salvo che non sia previsto l'esonero della legalizzazione in base a convenzioni internazionali ratificate in Italia. I medesimi documenti dovranno essere muniti di traduzione ufficiale in lingua italiana.
L'ufficio, qualora ne ravvisi la necessità al fine dell'accertamento della discendenza jure sanguinis, si riserva la facoltà di richiedere la documentazione integrativa che di caso in caso si rendesse necessaria.

Atti provenienti dall'Argentina
L'accordo tra la Repubblica Italiana e la Repubblica Argentina firmato a Roma il 9.12.1987, ratificato con L. n. 533/1988, disciplina lo scambio degli atti dello stato civile e l'esenzione della legalizzazione a condizione che siano datati, muniti della firma e, se necessario, del timbro dell'Autorità dell'altra parte che li ha rilasciati. Pertanto, i documenti non trasmessi per via ufficiale tramite l'autorità consolare o diplomatica italiana, ma prodotti dall'interessato (non muniti di legalizzazione ovvero di "Apostille"), saranno soggetti a controllo di autenticità, ai sensi dell'art. 6 dell'ultimo periodo dell'accordo.
Soggetto a cui è attribuito, in caso di inerzia, il potere sostitutivo
L'UFFICIALE DI STATO CIVILE
Scadenza
180 giorni dalla consegna della documentazione
Dove rivolgersi
Ufficio di Stato Civile, previo appuntamento
Costo
Contributo Ministeriale di Euro 200, da versare alla Posta
Ufficio competente dell'adozione finale
Ufficio Stato Civile
Soggetto in caso di inerzia
Dirigente Direzione SErvizi alla Persona

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