Sportello Polifunzionale

Filo Diretto con il Comune

Calcoli

Rivoli App

News PA

Scarica e installa Adobe Acrobat Reader per visualizzare i documenti in formato pdf.

Scarica Adobe Acrobat Reader

AREE TEMATICHE

Titolo Procedimento
PUBBLICI ESERCIZI - APERTURA ESERCIZI DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE NON SOGGETTI A PROGRAMMAZIONE
Oggetto
Riguarda le attività annesse ad altre attività (ad es. sale giochi, discoteche, mense aziendali, scuole, ospedali, mezzi di trasporto, ecc...) a carattere prevalente
Direzione
DIREZIONE RISORSE UMANE E TUTELA DEL CITTADINO
Servizio
COMMERCIO, SUAP - SPORTELLO UNICO ATTIVITA' PRODUTTIVA
Responsabile del procedimento
CALIGARA RENZO
Requisiti
Requisiti Soggettivi Morali
1. Non possono esercitare l'attività commerciale di vendita e di somministrazione:
a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;
b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale e' prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;
c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione;
d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale;
e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali;
f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza.
2. Non possono esercitare l'attività di somministrazione di alimenti e bevande coloro che si trovano nelle condizioni di cui al comma 1, o hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell'alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d'azzardo, le scommesse clandestine, nonché per reati relativi ad infrazioni alle norme sui giochi.
3. Il divieto di esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) ed f), e ai sensi del comma 2, permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione.
4. Il divieto di esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione.
5. In caso di società associazioni od organismi collettivi i requisiti morali di cui ai commi 1 e 2 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252. In caso di impresa individuale i requisiti di cui ai commi 1 e 2 devono essere posseduti dal titolare e dall'eventuale altra persona preposta all'attività commerciale
Normative
Legge regionale 29 dicembre 2006, n. 38 e s.m.i
Decreto Legislativo 26 marzo 2010, n.59 "Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno" Art. 71
Documentazione
La documentazione necessaria è riportata sul portale telematico del SUAP www.impresainungiorno.gov.it, gestito da INFOCAMERE in delega dal Comune di Rivoli
Dove rivolgersi
La domanda deve essere presentata per il tramite del portale nazionale "Impresa in un giorno", che svolge il servizio di Sportello Unico alle Imprese in delega alla Camera di Commercio per conto del Comune di Rivoli. Ad esso si accede attraverso il link apposito del SUAP sulla pagina web del Comune di Rivoli, oppure direttamente al portale: www.impresainungiorno.gov.it
Per avere informazioni sullo stato del procedimento ci si può rivolgere al Servizio Commercio, mail: commercio@comune.rivoli.to.it
Soggetto in caso di inerzia
Segretario Generale, tel. 011 9511300, mail: elisabetta.scatigna@comune.rivoli.to.it
Strumenti di tutela amministrativi e giuridizionali
Ricorso al TAR Piemonte entro 60 giorni dalla notificazione del provvedimento di diniego o, in alternativa, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla medesima data

immagine bottone indietro