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AREE TEMATICHE

Titolo Procedimento
ALTRE ATTIVITA' - APERTURA O TRASFERIMENTO IN ALTRI LOCALI DI TINTOLAVANDERIA
Oggetto
La tintolavanderia è un'impresa costituita e operante ai sensi della legislazione vigente, che esegue i trattamenti di lavanderia, di pulitura chimica a secco e ad umido, di tintoria, di smacchiatura, di stireria, di follatura e affini, di indumenti, capi e accessori per l'abbigliamento, di capi in pelle e pelliccia, naturale e sintetica, di biancheria e tessuti per la casa, ad uso industriale e commerciale, nonché ad uso sanitario, di tappeti, tappezzeria e rivestimenti per arredamento, nonché di oggetti d'uso, articoli e prodotti tessili di ogni tipo di fibra.
Direzione
DIREZIONE RISORSE UMANE E TUTELA DEL CITTADINO
Servizio
COMMERCIO, SUAP - SPORTELLO UNICO ATTIVITA' PRODUTTIVA
Responsabile del procedimento
CALIGARA RENZO
Indirizzo mail e recapito telefonico responsabile del procedimento
commercio@comune.rivoli.to.it; 011951 1885/3427/1790/1884
Requisiti
REQUISITI PERSONE FISICHE
insussistenza di cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all'art. 10 della legge 31/5/1965 n. 575 e s.m.i. (antimafia)
possesso del permesso di soggiorno per i cittadini extracomunitari
REQUISITI SOCIETÀ
Inesistenza di cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all'art. 10 della legge 31/5/1965 n. 575 e s.m.i. (antimafia) per ogni socio (SNC), per i soci accomandatari (S.A.S.), per il rappresentante legale e per tutti i membri del Consiglio di Amministrazione (S.P.A. e S.R.L.)
REQUISITI PROFESSIONALI
L'esercizio dell'attività è subordinato alla nomina di un responsabile tecnico in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti di idoneità professionale (art. 2 Legge 84/2006 smi):
frequenza di corsi di qualificazione tecnico-professionale della durata di almeno 450 ore complessive da svolgersi nell'arco di un anno;
attestato di qualifica regionale di formazione professionale in una delle materie di cui all'Allegato 4 della D.G.R. 14/10/2013 n. 27 - 6510 integrato da un periodo di inserimento della durata di almeno un anno presso imprese del settore , da effettuare nell'arco di tre anni dal conseguimento dell'attestato; "ALLEGATO 4" D.G.R. 14/10/2013,n. 27-6510
Diploma di istruzione secondaria di II° o Diploma di laurea, compreso nell'elenco di cui all'Allegato 2 della D.G.R. 14/10/2013 n. 27-6510; "ALLEGATO 2" D.G.R. 14/10/2013,n. 27-6510
periodo di inserimento presso imprese del settore non inferiore a:
un anno, se preceduto dallo svolgimento di un rapporto di apprendistato della durata prevista dalla contrattazione collettiva;
due anni in qualità di titolare, di socio partecipante al lavoro o di collaboratore familiare degli stessi;
tre anni, anche non consecutivi ma comunque nell'arco di cinque anni, nei casi di attività lavorativa subordinata
Il responsabile tecnico, che può essere designato nella persona del titolare, di un socio partecipante al lavoro, di un collaboratore familiare, di un dipendente o altro addetto dell'impresa, accetta l'incarico con apposita dichiarazione e attesta di svolgerlo prevalentemente e professionalmente nella sede indicata.
Non è richiesto il possesso dei requisiti professionali per le lavanderie totalmente automatizzate (a gettoni)
Ai sensi dell'articolo 39 c. 4 della L.R. 7 maggio 2013 n.8, le tintolavanderie già in attività che non hanno ancora individuato il responsabile tecnico provvedono alla sua designazione entro il 30 settembre 2015 mediante una comunicazione al SUAP territorialmente competente. In caso contrario non possono proseguire l'attività.
REQUISITI DEI LOCALI IN CUI SVOLGERE L'ATTIVITÀ
I locali in cui si svolge l'attività:
devono avere destinazione d'uso propria ammessa per l'attività richiesta (categoria catastale C1)
devono essere conformi alle disposizioni in materia di agibilità
devono essere conformi alle norme in materia di caratteristiche dei locali destinati ad attività produttive alle quali sono addetti lavoratori subordinati o ad essi equiparati.

REQUISITI IN MATERIA IGIENICO SANITARIE E TUTELA AMBIENTALE

Emissioni in atmosfera: gli impianti a ciclo chiuso per la pulizia a secco di tessuti e di pellami e le pulitintolavanderie a ciclo chiuso devono essere in possesso di autorizzazione in via generale per le emissioni in atmosfera ai sensi del D.Lgs 152/2006 art. 272 c. 2 e 3 e della Determinazione Dirigenziale della Regione Piemonte n. D.D. 10 settembre 204 n. 279. Il titolare pertanto dovrà presentare al SUAP domanda di adesione alla autorizzazione in via generale alle emissioni in atmosfera in bollo
L'impresa può esercire l'attività decorsi 45 giorni dalla presentazione dell'istanza.

Scarichi idrici: ai sensi dell'art. 2 del D.P.R. 227/2011, gli scarichi di acque reflue provenienti da lavanderie e stirerie con impiego di lavatrici ad acqua analoghe a quelle di uso domestico e che effettivamente trattino non più di 100 kg di biancheria al giorno, sono assimilabili agli scarichi civili.
Il titolare presenta direttamente alla SMA (Società Acque Metropolitana) oppure per il tramite del SUAP, istanza di assimilazione dello scarico alle acque reflue domestiche allegando altresì dichiarazione sostitutiva di certificazione di appartenenza alla categoria delle micro, piccole e medie imprese come definite dall'articolo 2 del DM 18/04/2005.

Impatto acustico:
le lavanderie artigianali a secco sono escluse dalla presentazione della documentazione di impatto acustico, ma i titolari sono comunque tenuti al rispetto delle norme in materia di inquinamento acustico in ambiente esterno e abitativo
le lavanderie non artigianali devono presentare valutazione previsionale di impatto acustico redatta da tecnico abilitato
Normative
Legge 22/2/2006 nr. 84 Disciplina dell'attività professionale di tintolavanderia;
Legge regionale 7/5/2013 nr. 8, artt. 34 e 39;
D.G.R. 14/10/2013 nr. 27-6510 Disciplina regionale in merito alla qualificazione del responsabile tecnico di tintolavanderia - L. 84/2006
Documentazione
- segnalazione certificata di inizio attività compilata e firmata digitalmente dal dichiarante
- attestato di frequenza corso di qualificazione/qualifica professionale (se l'idoneità professionale è acquisiita tramite percorso formativo o lavorativo e formativo) ovvero documentazione probante l'esperienza lavorativa di cui allart. 2, comma 2 della legge nr. 84/2006, ovvero titolo di studio abilitante
- pianta planimetrica con sezione quotata dei locali, redatta e firmata digitalmente da un tecnico abilitato in scala 1:100 indicante la destinazione d'uso dei singoli locali con la disposizione dei machinari ed impianti, eventuali punti di emissione significativi e luogo di stoccaggio dei rifiuti, rapporti aeroilluminanti e sezioni con l'indicazione dell'altezza dei locali
Dove rivolgersi
La segnalazione certificata di inizio attività deve essere presentata per il tramite del portale nazionale "Impresa in un giorno", che svolge il servizio di Sportello Unico alle Imprese in delega alla Camera di Commercio per conto del Comune di Rivoli. Ad esso si accede attraverso il link apposito del SUAP sulla pagina web del Comune di Rivoli, oppure direttamente al portale: www.impresainungiorno.gov.it
Per avere informazioni sullo stato del procedimento ci si può rivolgere al SUAP, mail: commercio@comune.rivoli.to.it
Le lavanderie che eseguono lavaggio a secco devono inoltre presentare al SUAP, almeno 45 giorni prima dell'inizio dell'attività , domanda in bollo di adesione alla autorizzazione in via generale alle emissioni in atmosfera compilando l'istanza per autorizzazione generale per emissioni in atmosfera . Se inviata in formato cartaceo, l'istanza dovrà essere presentata in tre copie. Sarà compito del SUAP trasmetterla alla Città Metropolitana e all'Arpa.
Per tutte le lavanderie a secco e ad acqua il titolare deve inoltre presentare direttamente alla Società Acque Metropolitana, oppure per il tramite del SUAP, istanza di assimilazione dello scarico alle acque reflue domestiche ai sensi del D.P.R. 227/2011.e dichiarazione sostitutiva di certificazione di appartenenza alla categoria delle micro, piccole e medie imprese.
Strumenti di tutela amministrativi e giuridizionali
TAR Piemonte entro 60 gg dalla notifica del provvedimento o in alternativa il Presidente della Repubblica entro 120 gg. dalla stessa data

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