Sportello Polifunzionale

Filo Diretto con il Comune

Calcoli

Rivoli App

News PA

Scarica e installa Adobe Acrobat Reader per visualizzare i documenti in formato pdf.

Scarica Adobe Acrobat Reader

AREE TEMATICHE

Titolo Procedimento
COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE - DOMANDA RILASCIO TESSERINO VENDITA OCCASIONALE
Oggetto
Riguarda l'attività esercitata sui cosiddetti "mercatini", così come definiti e individuati dal comma 1 dell'art. 11 bis della L.R. 28/99 s.m.i., in qualità di venditore occasionale, cioè non a titolo professionale
Direzione
DIREZIONE RISORSE UMANE E TUTELA DEL CITTADINO
Servizio
COMMERCIO
Responsabile del procedimento
CALIGARA RENZO
Descrizione
La domanda é finalizzata al rilascio di un tesserino per la vendita occasionale

Il tesserino é rilasciato dal Comune di residenza del richiedente (o nel caso di richiedente residente in altre Regioni dal primo Comune della Regione Piemonte nel quale intende esercitare l'attività di vendita occasionale). Occorrono 2 marche da bollo da euro 16,00. La prima è apposta immediatamente sulla domanda di rilascio, la seconda dovrà essere consegnata all'operatore di sportello al momento del ritiro del tesserino e apposta sullo stesso
Requisiti
REQUISITI MORALI
Sono quelliprevisti dall'art. 71 del d.lgs.26/3/2010 nr. 59, i requisiti morali devono essere attestati dal titolare dell'attività (nel caso di ditta individuale) e dai legali rappresentanti e dall'eventuale preposto (nel caso di società).
Non possono esercitare l'attività commerciale di vendita e di somministrazione:
a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;
b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale e' prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;
c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione;
d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale;
e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali;
f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza
Non possono esercitare l'attività di somministrazione di alimenti e bevande coloro che si trovano nelle condizioni di cui al comma 1, o hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell'alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d'azzardo, le scommesse clandestine, nonché per reati relativi ad infrazioni alle norme sui giochi.
3. Il divieto di esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) ed f), e ai sensi del comma 2, permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione.
4. Il divieto di esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione.
5. In caso di società associazioni od organismi collettivi i requisiti morali di cui ai commi 1 e 2 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252. In caso di impresa individuale i requisiti di cui ai commi 1 e 2 devono essere posseduti dal titolare e dall'eventuale altra persona preposta all'attività commerciale
Documentazione
Modello Comap HOBBISTI in duplice originale; fotocopia documento d'identità del firmatario del modello; fotocopia permesso di soggiorno in corso di validità; foto tessera recente da apporre sul tesserino per la vendita occasionale
Elenco documenti necessari
Copia permesso di soggiorno in corso di validità.
Foto tessera recente
Fotocopia documento valido d'identità di tutti i firmatari del modello
Modello COMAP HOBBISTI
Elenco documenti scaricabili
Contribuzione
Nessuna
Modalità avvio
Presentazione diretta o mediante raccomandata con ricevuta di ritorno del Modello Comap HOBBISTI correttamente compilato e munito di tutti gli allegati.
Scadenza
1 anno dalla data di rilascio del tesserino
Dove rivolgersi
Sportello Polifunzionale - Palazzo Municipale, C.so Francia 98, 10098 Rivoli - orario: dal lunedì al giovedì dalle 08.30 alle 16.00 - venerdì dalle 8.30 alle 12.30 - sabato dalle 08.30 alle 12.00 - per informazioni 0119511885-4 - p.e. commercio@comune.rivoli.to.it
Ufficio competente dell'adozione finale
Dirigente della Direzione Risorse Umane e Tutela del Cittadino
Soggetto in caso di inerzia
Segretario Generale, Dott.ssa Elisabetta Scatigna, tel. 011 9513100, corso Francia, 98, comune.rivoli.to@legalmail.it

immagine bottone indietro